Essere un Giocatore d’Azzardo – Parte 3^

PRO, Della Domenica, Patologico

Ed eccoci quest’oggi, al punto dolens della nostra classificazione in questa discussione assieme giunta al termine; ossia confrontarci con il Player a cui non auguro nessuno di Voi, di appartenere come tipologia e di non diventarlo mai nella Vostra intera Vita.
O ancora, se sfortunatamente questo dovesse essere, avere finalmente la riprova di farne parte della schiera, grazie magari proprio al nostro discorrere e ritrovandosi in contante tristi caratteristiche, ma avere cosi alla fine, la forza di uscirne.
Quello di cui ci apprestiamo ad argomentare, è un percorso gravissimo imboccato il quale, senz’altro ed inevitabilmente se non si riesce a sfuggirgli dopo averlo intrapreso, esso ci distruggerà senz’altro, la vita come individuo ed in maniera grave e definitiva; per se stessi, come e per la propria famiglia.

PATOLOGICO

Cadere nella dipendenza da gioco, significa per molti individui (purtroppo tanti… troppi, a dire il vero) quello del non avere la percezione di quando fermarsi e andare infine oltre con il gioco d’azzardo, sino alla autodistruzione.
La Ludopatia dei Malati di Gioco, è una patologia grave che si contraddistingue per il fatto che il Player, a livello emotivo e di impulsività personale, è controllato da un ragionamento basato sull’eccitazione che il giocare gli trasmette e che lo governa, quindi in definitiva da cui dipende.
Anche nel loro vissuto quotidiano, per indole, atteggiamento ed attitudine verso il consueto, queste persone, fanno fronte alla noia ad esempio, con estrema difficoltà.
Per loro, la ricerca di una qualsivoglia gratificazione tanto agognata, deriva da quella dell’immediatezza nel conseguirla.
Ed è per questo che in loro, il gioco (ma con essa molte alte pratiche del quotidiano, in famiglia o al lavoro) comincia ad avere frequenze sempre crescenti e con queste, anche l’ammontare delle poste in gioco.
Cosi come spesso per la dipendenza da droghe, si tende ad aumentare progressivamente la dose, alla stessa maniera il nostro sfortunato, ultimo tipo di Giocatore tra i tre, finisce per spendere più di quanto possa permettersi.
Puntare somme sempre uguali, visto che egli è alla ricerca di eccitazione, non provoca in lui alla lunga, il brivido provato in precedenza.
Accumulando cosi le perdite di cui sappiamo essere soggetti a causa di molteplici tipi di giochi d’azzardo, questi cercherà di volta in volta, di rifarsi con un recupero che avrà bisogno per l’appunto di postare, cifre sempre maggiori e più significative.
L’indebitamento cui presto un tale soggetto addiverrà, renderà la situazione ancora più drammatica, ed in tutte le sfere dell’umano vivere: richiesta di prestiti che immantinentemente ne rovineranno le finanze (ad amici, parenti o finanziarie), il reinventarsi bugiardo per poter accampare e trovare scuse sempre nuove che giustifichino quel bisogno perentorio e protratto, di denaro.
A tal punto il gorgo che travolge queste persone, però è ancora lungi dall’aver trovato il suo culmine e la forza distruttiva che colpirà l’inconsapevole sfortunato, non ha ancora invaso del tutto e come un male, molte delle tante altre sfere esistenziali che caratterizzano il vivere di ciascuno di noi.
Qualcuno di essi cercherà a questo punto di interrompere il gioco o quanto meno di ridurlo, per mancanza di finanze, per paura di essere scoperti da amici o familiari e questo alla stessa stregua di altre dipendenze, gli provocherà ulteriori ansie e tensioni.
Approderà cosi a sviluppare una scontrosità e provare un disagio tali, da riportare nella maggio parte de casi il soggetto a tornare a giocare.
Prima sempre con piccole somme e poi con il ritorno agli estremi già visti in passato e infine e decuplicare anche quelli.
Il Giocatore Patologico, in quanto tale, sta spesso a pensare a sconfitte e vittorie al gioco ed elabora in maniera malata e deviata dei piani, dei programmi, delle strategie per o recuperare le perdite o escogitare stratagemmi atti ad andare a trovare i denari che non ha per poter continuare a giocare.
Quando egli perde, rabbia, frustrazione e la paura del giudizio di chi lo conosce una volta scopertolo si impossessano di lui. Questo complica tutto e lo avvilisce. Lo fa star male fisicamente. Lo ammala.
Egli è sempre ludopaticamente convinto di poter recuperare i soldi persi, per cui torna a giocare indebitandosi nuovamente e maggiormente, in un circolo vizioso che lo conduce in un vortice di desolante disperazione ed esasperazione. Quello che lo rovinerò e distruggerò come essere umano.
Occorrerà a quel punto, trovare bugie e reperirne di nuove per non essere smascherato e per nascondere anche a se stessi che esiste un problema. Bugie per gli altri ma anche per se.
Purtroppo l’ambiente dove in linea generale ognuno di noi passa il maggior tempo – la famiglia – a dir poco ne risente e cosi succede che ne venga sconvolta.
Liti, tensioni, difficoltà economiche, stress e abbattimento del fisico e del cervello, sono i primi colpi contro i quali, il Giocatore Patologico dovrà incassare, scontrarsi e presto o tardi sotto essim soccombere.
Separazioni Matrimoniali, Licenziamenti o Scarso Rendimento sul Lavoro, la Perdita delle Amicizie, il cedere alla Violenza Fisica o/e Verbale o intraprendere un nuovo cammino verso altri Abusi quali Droghe o Alcol, sono solo alcune delle conseguenze comportamentali che colpiranno il nostro malcapitato, triste ultimo Player del Gruppo.
Un quadro ed uno scenario questo che per quanto aberrante e distante dal reale possa sembrare, è ahimè molto verosimile e disgraziatamente frequente di innumerevoli realtà umane.
All’ansia ed i sensi di colpa, farà seguito lo stress delle continue perdite di cui già parlat e ciò perché come si suol dire, spesso è vero e ricorrente il detto che indica, come piova sempre sul bagnato ovvero che al peggio no vi sia fine.
In un tale frangente, lo scenario peggiore che possa configurarsi è quello che questo giocatore sviluppi adesso, l’interesse di estendere le tipologie di gioco d’azzardo anche ad altre sfere del disponibile. E Vi assicuro, beffa delle beffe, come una diabolica forma di karma, SUCCEDE !!!
Giochi Online, Casinò, Riffe, Video Poker, Scommesse Sportive, Slot Machine, Gratta e Vinci, Bingo, Lotto & Superenalotto… tutto diventa ai suoi occhi, l’ulteriore opportunità di un recupero… di tutto e subito. Quello che mancava e cui non aveva, stranamente… pensato di ricorrere.
Riassumendo infine e come nelle precedenti volte per punti, le caratteristiche principali questo Player Problematico oggetto di studio quest’oggi, esse sono le seguenti e ultime la nostra classificazione in tre tipologie del Giocatore d’Azzardo:

  • gioca per sfuggire alla noia, alla tristezza ed alla monotonia del vivere consueto e come un espediente anti ansia;
  • non essendo in grado egli di tenere sotto controllo il gioco, allorché arrivi all’intenzione di volere fronteggiare un tale problema, questo gli crea tensione e nervosismo;
  • il gioco finisce per assorbirlo cosi tanto, da portarlo infine a trascurare relazioni e rapporti sociali ed ancor peggio, famiglia ed impiego;
  • questi punta somme di denaro sempre maggiori, nella vana speranza di recuperare le ingenti perdite che ha accumulato;
  • capita che racconti un mare di frottole per nascondere o minimizzare la propria patologia (a se come agli altri);
  • ad un certo punto del suo sventurato cammino, inevitabilmente può capitargli di indebitarsi con amici, parenti e familiari o ancor peggio con società finanziarie e banche.

Essere un Giocatore d’Azzardo – Parte 2^

PRO, Della Domenica, Patologico

E siamo quest’oggi, alla seconda delle tre parti di questo Articolo.
Spero sino ad adesso, abbiate trovato interessante l’argomento trattato e che con piacere siate quindi pronti a tuffarvi tutto d’un fiato, in questa sua penultima parte.
Vi resti chiaro come senz’altro lo sarà stato che lo scopo ultimo di questa tripartizione e chiarire ad ognuno di Voi, a quale tipologia delle tre categorie appartiene ed appurato questo, se ritenete, operare su di se gli eventuali correttivi.

DELLA DOMENICA

Pensare al gioco anche se d’azzardo come ad un passatempo, è la caratteristica principe di questa seconda tipologia di Player. Egli è e rimane una persona equilibrato.
L’occasionalità della propria pratica di gioco, rende tale la denominazione il Giocatore di cui sto per parlarVi.
Pensate ad esempio alla Lotteria Italia ed a quando in prossimità dell’estrazione il premio finale, molti tra noi ci facciano un pensierino e si dicano tra se, che magari quella potrebbe essere l’occasione giusta per una svolta nelle proprie vite.
Ecco che lo ritroviamo a provarsi in una giocatina di questo tipo.
Questo è il file rouge che ne governerà la psicologia operativa in ogni sua giocata.
Inoltre sappiate che in questo giocatore, la MODERAZIONE è l’incipit della poesia che lo descrive.
Tombola tra Amici, Bingo, Gratta&Vinci, sono per lui dei simpatici diversivi cui approssimarsi senza però ansie e speranze troppo esagerate.
Ed anche gioco d’azzardo, da praticarsi nelle occasioni e ricorrenze canoniche, familiari e non.
Il Giocatore della Domenica, quando e se vince, non replica, non si accanisce e semmai opera in futuro un nuovo tentativo di vincita al gioco ma operando sempre con cifre minime e ragionevoli.
Già ad esempio una Slot Machine, potrebbe non fare per lui per le modalità operative che la caratterizzano. Se vi ci si siede di fronte, non è mai per molto tempo o/e con troppi soldi in tasca.
Gli impegni di vita sono per lui sempre prioritari e non può distrarlo da essi, alcun gioco o similare.
AUTOCONTROLLO è un altro termine che gli si addice e lo qualifica.
A contraddistinguerlo è il sapersi sempre fermare ed in ogni occasione, in quanto non è l’arricchimento rapido e facile, la molla che lo muove e spinge al gioco d’azzardo.
Non pensano sempre al gioco, Players di questo tipo, non ne fanno una malattia rovinandosi, ma invece determinano sempre un budget preciso da destinarvi ed a puro e sano, spirito ludico.
Divertirsi e provare il brivido che la speranza di una vincita ingente può regalare, è ciò che maggiormente conta per loro. Ed a questo e solo a questo si attengono, senza rovinarsi la Vita.
Se serve, astenersi dal gioco non causa loro tensione o stress emotivo; nervosismo malumore o addirittura rabbia.
Sanno bene i rischi che potrebbero correre con comportamenti errati e li sfuggono.
E’ infatti la Sindrome da Dipendenza ad essere caratterizzata da tutta una serie di sintomi tra i quali, i precedenti poc’anzi elencati, la fanno purtroppo da padroni.
Allorchè la fortuna dovesse arridere loro in misura cospicua per come detto, solo una piccola porzione di quella cifra verrebbe distratta per giocare nuovamente.
Viceversa il grosso, magari potrebbe servire loro ed a questo magari penserebbero, per una gita fuoriporta, un cambio auto, una vacanza al mare, per spese familiari o per un regalo inatteso.
Una importante osservazione che non deve sfuggirci e che alla base della sana naturalità di vivere un siffatto modo di gestire il gioco d’azzardo, è quella illustrata a seguire.
In generale, un giocatore non professionista e per i motivi già detti, è quasi sempre in passivo.
Nel caso di un giocatore occasionale o della domenica, come mi piace inquadrarlo e definirlo, un tale passivo è in linea di massima, minimo ed accettabile.
Per cui per una tale tipologia di giocatore, il gaming essendo una forma di intrattenimento è naturale comporti un costo.
Ma tale prezzo deve essere equo e non può, ne deve condurre all’indebitamento grave.
Cosi come le eventuali perdite ed aldilà della loro entità, queste non possano e non debbano portare a tensioni nervose, perdita del lavoro o scarso rendimento, rabbia interiore e crisi familiari, etc..
Riassumendo come la volta scorsa per punti, sempre a che Vi sia chiaro il quadro completo, le caratteristiche principali, quest’altra tipologia di Player, esse oggi sono:

  • gioca solo per divertirsi o a passatempo e preferendo le occasioni cosiddette ‘comandate‘;
  • investe nel gioco somme di denaro, limitate e controllate;
  • conosce bene nella sua pratica, il significato di Controllo e Moderazione;
  • egli non cade mai nella tentazione di lasciarsi assorbire dal gioco; è cosi che la sua vita quotidiana non può risentirne in negativo;
  • il Giocatore della Domenica, utilizza le vincite per acquistare beni voluttuari e per il proprio piacere, ma non prevalentemente per giocare ancor ed in modo ossessivo;
  • quando egli è in passivo, lo è sempre in modo contenuto e controllabile. Per cui una tra le sue importanti caratteristiche, è quella di non essere mai indebitato a causa del gioco.


Essere un Giocatore d’Azzardo – Parte 1^

PRO, Della Domenica, Patologico

Al termine “Azzardo“, se vogliamo ricorrere all’uso del vecchio e caro vocabolario che i più maturi tra Voi ricorderanno con nostalgia, questo riporta testualmente il significato a seguire:

/a’dz:ardo/ s. m. [dal fr. hasard, arabo volg. az-zahr “dado”]. – 1. [il rischiare: esporre all’azzardo della vita] ≈ (lett.) alea, pericolo, rischio. 2. (estens.) [atto o discorso rischioso o avventato: fu un bell’azzardo arrampicarsi in quel covo di…

Già esso, ci dice molto dell’argomento che è poi la materia prima del nostro Hobby, della nostra passione, nelle scommesse che ogni giorno ci provano, avvincono e coinvolgono con la loro pratica.
Il rischio ed il cimento in tale disciplina è sempre derivato dalla notte dei tempi, nella temerarietà dell’affrontare il governatore di un tale giocattolo, ossia il pericoloso caso, o alea.
La scommessa di Beni, al fine di Lucro ed ad esempio di Denaro, puntando su di un evento sportivo tanto per dire, può comportare se gestita male come attività e pratica, la rovina del soggetto che vi operi e maldestramente vi si provi.
Oggi sono qui per discutere assieme a Voi delle tipologie classiche di User il Gioco d’Azzardo e di una classificazione ardua ma possibile, circa le caratteristiche di questa tipologia che scopriremo tripartitica.
La spinta all’Azzardo, nasce dall’umana necessità di soddisfare un bisogno.
Lo stimolo in questo caso, viene essenzialmente dalla voglia e dalla speranza in un facile e sopratutto rapido, arricchimento.
L’eccitazione orbene, vive della prospettiva di un tutto, facile e presto, di cui più volte detto ma che come sappiamo bene, cela un temibile rischio: una speranza, quasi sempre sopita e mal riposta che annebbia la mente dei superficiali, dei semplici e degli incoscienti.
Il giro d’affari connesso al business scommesse ad esempio, è da decenni a livello da capogiro e questo non conosce appunto da tempo immemorabile, rallentamenti o/e diminuzioni.
Se si pensa ancora come Azzardo, al gioco dei dadi e come ai primordi della civiltà, esso sia stato caratteristico di una sana e divertente attività sociale in ogni epoca, si capisce bene che per natura l’essere umano, vive naturalmente ed istintivamente, un impulso, un esigenza, atti al misurare le proprie capacità ed abilità in ogni dove.
La sfida, il confronto, la vittoria e la ricerca di autostima, camminano con noi dalla nascita del mondo. E’ l’insicurezza e l’esigenza di autodeterminazione, a muoverci dacché esistiamo.
La Legge ad onor del vero ai giorni d’oggi, cerca di tutelare in molti modi i soggetti fruitori, tra limiti di età e di puntata, inviti ad un gioco responsabile, avvertimenti circa fenomeni quali la ludopatia e le varie dipendenze, etc… ma senza un effettivo successo.
Infatti come è noto, tutto questo non è sufficiente a proteggere i soggetti umanamente, più a rischio e indifesi per predisposizione psicologica, indole o attitudine personale.
Detto questo, procediamo quindi con la descrizione la prima tipologia di Giocatore ed analizziamola insieme nel particolare, con le sue caratteristiche salienti di riconoscibilità.

PRO

Per qualcuno – e sono i più fortunati ma senz’altro a dir poco una minoranza- sappiamo che la passione di una vita, può diventare un mestiere.
Ad essi appartiene tale categoria dei PRO e di cui discuteremo in questa prima parte, l’Articolo del Blog.
Ad esso ne seguiranno conseguenzialmente altri due e con argomento per l’appunto, le rimanenti tipologie di classificazione, questi Players.
Una tra le caratteristiche essenziali di siffatta tipologia di giocatore è quella importantissima e saggia, di tentare a ricavar profitto dai giochi di abilità e non certo da altri e con strutture di gioco differenti.
Ciò in quanto essi sanno che è nei primi che ad esempio, lo studio di calcolo delle probabilità e della statistica possono dare un oggettivo vantaggio sull’altra parte, mentre nei secondi invece, come tutto questo, non esista.
Oltre all’aspetto matematico, ciò che maggiormente preme al Player di Tipo PRO, è il desiderio di competere con avversari della sua stessa tipologia e con le sue stesse caratteristiche ed ancora in cui l’eventuale Banco (terza possibile parte in gioco), veda il suo guadagno, esclusivamente in un fee fisso, prelevato da ogni partecipante a monte del concorrere di questi.
A tal punto, si noti come in quest’ultima tipologia sebbene possa sembrare la stessa che ritroviamo nei Books di Scommesse, sia invece proprio essa, agli antipodi delle scelte cui il giocatore PRO è uso riferirsi.
Ai Bookmakers, difatti e per come ben sappiamo, interessa poco l’esito di una scommessa, quanto piuttosto preme loro, il ricavo relativo l’AGGIO sulle quote; proprio quelle che modulano ad hoc con una stima irreale ma per loro opportuna.
Se di tanto in tanto mi è sfuggito il termine Better in luogo di Player, sappiate che esso è qualificabile come errore, se a meno di questa mia precisazione, in quanto un Real Player non sarà mai un Better e viceversa e ciò a causa appunto, della presenza in campo del Book.
A proposito dell’Aggio e visto che non fa mai male studio e ripasso, indico a seguire l’url del link, relativo un articolo inerente l’argomento e che illustra tale concetto.
Chi di Voi mi legge con costanza sul Blog, ricorderà come esso sia stato luogo di approfondimento a suo tempo, all’interno di un Articolo pubblicato tempo addietro:

https://dituttounpo.home.blog/2019/06/12/limportanza-di-aggio-probabilita-nel-betting/

Una competizione invece realizzata proprio per come un PRO la desidera e del tipo poc’anzi indicato ad esempio, può ritrovarsi nel poker; ciò considerate le regole operative che lo contraddistinguono nella pratica.
In altri giochi, dove invece un contendente sfida il banco (roulette, gratta&vinci, etc.), egli sarà soggetto alle regole che quest’ultimo avrò disposto ed al giocatore Professionista ed a ragione, ciò non può andare a genio per quanto detto.
Anche se è duro ammetterlo, onestà e concretezza mi spingono ad informarVi (ma lo avrete già compreso, dalle argomentazioni approfondite in altre occasioni) su quello che già molti di Voi sanno o per conoscenza o per esperienza: il risultato ricorrente in una tipologia di game, quale ad esempio le scommesse è la sconfitta della parte più debole, ossia il Better.
Non esiste un professionista di Slot Machine ma di Backgammon, si.
Non esiste un esperto di Gioco del Lotto (un vero esperto, intendo)… e potrei continuare per ore.
Tacito che anche nella prima tipologia ludica (quella congeniale al PRO), diventare un Esperto in materia e nel vero senso del termine, è missione ardua.
Matematica, Statistica, Strategia, Tattica, Passione, Studio, Disciplina, Dedizione, Sacrificio ed Approccio Psicologico, sono solo alcuni degli aspetti alla base dell’ottenimento di un tale risultato Distintivo.
Siccome gli errori in questo campo si pagano e si pagano cari (ingenti perdite economiche), il Giocatore Professionista, ha ben compreso come importantissima sia, la Riflessività prima di qualunque azione.
L’Emozionalità ad esempio allorché occorra operare scelte di merito, va dunque messa da parte.
Matematica e Statistica si, Sensazioni/Emozioni dell’ultimo secondo, senz’altro sempre abolite in ogni contesto relativo il Gioco d’Azzardo.
Ma una delle caratteristiche più importanti e tanto da contraddistinguere il PRO dagli altri due tipi di giocatore e di cui discuteremo in futuro, è la sua INDIPENDENZA dal gioco stesso.
Il Professional ama tantissimo il suo Hobby, lo pratica con Passione ma sa tenerlo a debita distanza, in termini di DIPENDENZA.
Egli è capace di non abbattersi di fronte alla sconfitta e neanche di esaltarsi per una cospicua vincita. Questi sa bene che essa può venire grassa e significativa; sopratutto è cosciente che quando e se ciò accadrà, il tutto sarà dipeso oltre che dall’Impegno e dalla Costanza, anche dalla Fortuna se è il caso, ma pure dall’aver saputo attendere il momento giusto.
Non sarà facile, non sarà presto e ne è consapevole. Tale è la sua Forza.
Tutto ciò spiega come in ogni disciplina ed anche non sportiva, definirsi a giusto merito Professionisti, non sia da tutti.
Predisposizione e Caratterialità devono esistere insiti nell’individuo di cui stiamo parlando, come stoffa di sartoria, cucita all’uopo per un vestito elegante e non banale.
Riassumendo infine e per punti, a che vi sia chiaro il quadro completo, le caratteristiche principali, questa tipologia di Player, sappiate che esso sono:

  • ok a giochi di abilita e no, a quelli regolati dall’alea, dal caso;
  • no alla competizione contro il banco (perchè vince sempre o quasi visto che ne ha stabilito appositamente le regole);
  • il Player di tipo PRO, si informa e forma con studi matematici legati al calcolo della probabilità o alla statistica e tanto per dirne solo due;
  • corregge i propri errori, esercitandosi giornalmente con disciplina e costanza;
  • affida le proprie scelte non a dati soggettivi, ma a quelli matematico-statistici e d’esperienza;
  • impulsività ed emozionalità per lui non esistono e sono costantemente al bando; egli ha imparato a controllarne il sopraggiungere di esse.


Il RADDOPPIO Generalista del 13-03-20

Buon Venerdì Lettrici & Lettori, facciamo il punto della situazione riguardo questa Rubrica del Blog: IL RADDOPPIO GENERALISTA VINCEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE !
Non siamo ancora a due settimane dall’inizio di questa Verifica, ma le notizie sono buone, ottime, fantasmagoriche e sono tante.
A partire dal fatto ad esempio che la media dei centri, è di una su due, ossia il 50% dei pronostici.
A continuare con la conferma che siccome (e per come detto) questo cinquanta percento è il valore cui attestarsi, perchè la “Progressione di Well”s che è il nostro scudo di protezione funzioni, anche di questi siamo al momento certi di aver ottenuto.
Ma le buone notizie mica sono finite qui: siccome il “RADDOPPIO Generalista” (lo dice il suo nome), prescinde da chi vince tra le squadre che competono ma statisticamente si sofferma solo su dei trend di ricorrenza circa altri parametri ed asettici del match, ecco allora che succede quanto sto per dirvi ed ad esempio, con la bolla relativa la giornata di ieri:
La penuria di eventi del palinsesto relativo ad essa mi ha costretto inserire in essa, non i soliti tre o quattro eventi classici che ci consentono di raggiungere la quota oltre il 2,00 che ci serve ma al contrario un numero molto maggiore.
Inoltre i campionati cui ho dovuto attingere, sono costituiti da squadre per le quali è difficile anche pronunciarne il nome o capire chi vi giochi nella rosa.
Squadre misteriose, dove sfido chiunque, a dimostrare che ne conosce la caratura tecnica di esse, che resa hanno nel loro campionato ed addirittura a che nazione appartiene (faccio per dire… :-D) il loro campionato.
A riprova che il Metodo che sto applicando, non guarda in faccia nessuno e sfugge fortunatamente a dover divinizzare chi vincerà e come o quando, ma si basa solo su quello che finora hanno prodotto le due contendenti (a livello statistico e probabilistico), ecco che a meno di un evento posticipato a causa del coronavirus (maledetto lui), entra un 6 su 7 da paura e che Vi vado a mostrare qui sotto:

Raddoppio Generalista del 12-03-20

E per i più scettici tra Voi, ammesso che ve ne siano (so che c’è stima e fiducia… lo sento)… ecco la bolla col suo screen integrale, giocata con un Provider che i più smaliziati tra Voi, riconosceranno per la cromia presente in Bolletta 😀 :

Tutto questo mi conduce a dirVi dell’altro ed ancora ed ancora. L’entusiasmo viaggia a mille ed i motivi di contentezza sono i Vostri occhi. Li leggete. Motivo per cui, devo mostraVi ancora dell’altro, ma è un “dell’altro” a Voi noto:

Report
Bilancio

Siamo come detto su, con una media della metà dei centri sul totale dei tiri, in attivo del 4,10% che come dettoVi e ripetutoVi, in cosi poco tempo (Vi ho suggerito qualche Articolo fa, di pensare ai Rendimenti in Borsa), è un Risultato Eccellente e Strabiliante.
Una resa che se mantenuta, su base annuale è semplicemente, da capogiro.
Vi ho convinti ?… No ?… Poco male, c’è tempo. 😀
Intanto Voi, concentrateVi su di un altro aspetto di cui Vi ho parlato e che non dovete mai dimenticare.
Premettendo che queste mie parole non sono un invito al gioco e sopratutto ‘d’azzardo pesante’, con puntate da bancarotta, ma solo un suggerimento matematico…
Pensate se le poste di questi undici tiri invece che quelle che leggete, fossero state centuplicate… cosa sarebbe stata la loro resa, a quest’oggi ?.
E su questo che voglio Ognuno di Voi rifletta per comprendere il senso delle mie parole e l’eventuale bontà di questo sistema ed ancora se è per Voi il caso di adottarlo.
Passiamo alla Bolla il Raddoppio di oggi. Anche ieri non ho postato quello Vincente che Vi poc’anzi mostrato. Ormai Ve lo detto e come funziona lo sapete benissimo.
Sarà cosi spesso quindi, visto che trattasi questo di un Servizio a Voi riservato ma Gratuito e per ciò a carattere meramente Pubblicitario,
A chi dovesse ‘piacere l’Articolo’, la via per averlo fresco e croccante di giornata ed ogni, giorno (anche col palinsesto di ieri !!!), la via la conosce.

Raddoppio Generalista

Giocate Responsabilmente, secondo le Vs possibilità e vivendo la cosa come un simpatico diversivo. Non accanitevi, non sperperate, non trasformate un hobby in ossessione patologica, rovinandoVi.
Pensate a chi Vi vuol bene, primi Voi stessi e che ogni eccesso è un difetto. DivertiteVi e distraeteVi con una forma di diletto che Appassiona come nessun altra e che se saputa gestire, è di un Avvincente senza pari.

In Bocca al lupo a Noi.

Il RADDOPPIO Generalista del 12-03-20

Buondì a Tutte/i, nella giornata di ieri è continuato il Test del Raddoppio, l’Articolo il Blog di cui Vi scrivo ed è successo che siamo andati nuovamente in cassa, con la bolla che Vi allego a seguire.
Non procederò tutti i giorni, in maniera continuativa a pubblicare qui sul Blog, l’Articolo, relativo la Rubrica del Il “Raddoppio Generalista” ma ogni volta che scriverò per Voi un nuovo Articolo in merito, oltre il Report Aggiornato dell’andamento il Test (a questo punto spalmato su di una durata, bisettimanale), avrete lo Screen (uno o più di essi), relativo le Bollette pregresse giocate ed esitate, nel mentre.
Ossia nei vari giorni in cui ho proseguito con tale Test, ma non ho pubblicato appunto, il relativo Articolo, sul Blog.

Raddoppio Generalista del 11-03-20
Report
Bilancio
(scusate l’errore veniale presente nell’ultimo rigo relativo la giornata di ieri, in cui i valori le colonne relative, “Variazione” e “Percentuale” essendo positivi, non dovevano essere scritti con un carattere ‘in rosso’, bensì ‘in verde’)
Il Raddoppio Generalista Odierno

Prima di lasciarVi, una nota doverosa: il test che sto portando avanti, non impone giocate giornaliere obbligatorie.
Sicchè, ove le condizioni di palinsesto per una determinata giornata risultassero proibitive, occorrerebbe intervenire lì, con un sano no-betting.
Un discorso analogo, vale anche per la libertà di gestione la durata temporale del Test: io ho optato inizialmente per esso, per una settimana e poi in corsa, ho deciso a che questo tempo fosse raddoppiato (per i motivi che sapete).
Ragione per cui, siccome la verifica ha già dato una notizia importante, ovverosia che l’esattezza media dei pronostici è del 50%.
Proprio per il fatto che tale valore come detto è quello che ci serve per poter applicare correttamente la protezione relativa l’uso della Progressione, segue la ponderata considerazione conclusiva.
Volendo, già a tal punto, potrei stoppare le giocate e lasciare a Voi il giudizio di merito finale, circa il procedere in futuro o meno con un tipo di giocata di questo tipo, visto e considerato che per esso, parlano i numeri. Non intendo farlo.
Concludo: buttando un occhio alla Scommessa, relativa il Raddoppio di oggi, non può sfuggire il cospicuo (leggete ‘pericoloso’), numero di eventi in essa contenuti (ben sette) per giungere alla agognata quota della pari.
Per cui ad onor del vero, vista la congiuntura drammatica che a livello planetario stiamo attraversando in questo periodo, meglio sarebbe stato oggi (per la scarno palinsesto e la minorità dei campionati), non giocare.
Ciò nonostante, anche qui ho idee diverse sul da farsi ed ho preferito pronosticare comunque; sicché i soliti tre o quattro eventi necessari per ottenere una quota 2,00 (circa), si sono così raddoppiati pure loro.
Ognuno di Voi adesso, operi quindi una saggia scelta di opportunità, circa il giocare o meno il Raddoppio Generalista che Vi propongo.
Io come al solito lo farò e per amore del Test, procederò appunto, oltre che a giocare tale bolla, anche a considerarla a bilancio e nel Report e nel Quadro Economico Complessivo che stiamo studiando e Valutando.

Saluti e Felice proseguimento di Giornata.

Il RADDOPPIO Generalista del 10-03-20

Buon Martedì e cominciamo subito, visto che le cose che devo dirvi sono parecchie.
Innanzitutto sappiate che ieri, avendo inserito dentro il Raddoppio Generalista un evento con orario di inizio, il primo pomeriggio (14:30), ho deciso alla di non pubblicare l’Articolo sul Blog.
Già non ci si era potuti leggere il giorno prima e la cosa perdurava.
La partita in questione, era quella dello Zenit di San Pietroburgo ed anche se avreste potuto giocare in live come gara (la maggior parte di Voi, sono certo ne è capace), ho preferito di no.
Con una quota del Raddoppio per l’appunto, di poco superiore al 2,00, considerata anche la scomodità per Ognuno dell’operazione di giocata alternativa, ho ritenuto si sarebbe anche rischiato, di non raggiungere la pari.
Sappiate che ieri tale Bolletta, è risultata vincente e ciò a conferma della bontà di questo Sistema di Gioco e dell’Esattezza delle sue Procedure operative.
Notizia che apprendete non certo da adesso ma di cui avemmo a discuterne, a tempo debito.
Vado quindi e senza esitazioni, a mostrarVi tale giocata:

Con una tale Posta e modulata com’è opportunamente, dalla Progressione di “Wells” ecco il Report a cui siamo addivenuti ed il susseguente Bilancio Economico (Vincite/Perdite/Budget), alla fine il Test di sette giorni, prestabilito:

Dall’osservazione dei dati su indicati, occorre a tal punto prendere atto, di diversi fattori:
– una percentuale raggiunta nell’esattezza previsionale il pronostico, di poco inferiore il 50% e che è quella minima a che la Progressione “Wells” possa applicarsi con i risultati positivi che è solita garantire:
– la difesa le perdite, di cui è capace risiedono infatti nel non discostarsi mediamente da un tale valore;
– è proprio grazie a ciò se nella settimana di test, abbiamo potuto grosso modo, mantenere i soldi investiti in partenza e rimanere ‘coi nostri’.
– a riprova di ciò, nonostante: n.4 errori e n.3 centri, ci siamo tenuti in linea di galleggiamento proprio per l’intervento della Progressione in uso e questo non deve sfuggirVi);
– il modulare di volta in volta la posta in base ai risultati pregressi, ci ha permesso quindi, di non rimetterci denari e ciò nonostante i n.4 stop.
A questo punto urge una decisione e considerati questi risultati che in cosi pochi giorni, non ci dicono comunque se siamo “carne o pesce”.
Quello che ho deciso è di continuare per un altra settimana, il Test.
Per cui a seguire e per Voi, ecco la Giocata di Oggi (fate sempre attenzione alla posta che “Wells“, ‘decide’ di impegnare in base al momento del ‘tour’ che abbiamo intrapreso e relativamente il punto in cui ci troviamo):

Anche se so che il discorso che sto per fare è a Voi chiaro, preferisco comunque una rinfrescatina, di ripasso, magari per chi se lo fosse perso.
Trattandosi, quello che sto operando qui sopra insieme a Voi di Test, ho premesso sin dall’inizio che le poste in gioco, sono puramente simboliche ed utili esclusivamente a saggiare la bontà del metodo.
Per cui, non deve in alcun modo far sorridere o lasciare perplessi, l’osservazione ad esempio dei €6,00 di posta che ne restituiscono poco più e appartenenti la bolla di ieri, su indicata.
Per cui, le considerazioni che suggerisco Voi Tutti e che una volta dovesse essere confermata la Precisione Operativa del Metodo nel conseguire Vincite Regolari, a tali poste si potrebbe pensare in modo amplificato. x10, x100, x1000… xDire !!! 😀
Secondo le capacità economiche di ognuno di noi, nel rispetto di un gioco sano e responsabile ma ad esempio in chiave di ‘Better PRO’ – considerato che vivono tale hobby come lavoro (ed è per questo che non parliamo di noi…) – con Volumi ben più alti.

Il RADDOPPIO Generalista del 07-03-20

Buon Sabato e gioiamooooooooooo !!!
Ieri siamo tornati in cassa e grazie alla Progressione che ci protegge nei momenti in cui non centriamo il pronostico del Raddoppio del giorno, recuperiamo i soldi delle perdite ed andiamo pure in attivo.
Ciò inoltre, accade dopo cosi poco tempo dall’inizio del nostro Test.
Ripartiamo quindi quest’oggi con la posta relativa lo step della Progressione in cui ci troviamo e senza ulteriori indugi, ecco a Voi il Raddoppio di Oggi.
Ma non prima che io Vi abbia mostrato, Report e Foglio di Bilancio.

A risentirci presto.


La Psicologia nella Scommessa – Parte 3#

Scommettere presuppone per farlo che si disponga di denaro sufficiente; un tale ammontare, anche detto Cassa o Bankroll, è un Budget, un Fondo che deve essere necessariamente predisposto, prima di iniziare qualsiasi tipo di approccio il gioco.
Ad una tale somma, si deve pensare come destinata anche nel caso più malaugurato a disperdersi nelle varie giocate.
Ed è per questo che per giocare responsabilmente, tale denaro non può essere quello di pertinenza gli usi familiari o ad altri indispensabili per la propria esistenza ed il proprio sostentamento.
Se io vado al ristorante, al cinema se mi faccio o faccio un regalo ad esempio, se parto per una gita, il tutto avviene se ho risparmiato, se ho ricevuto dei denari in dono, se sono ricco, etc., ma non certo distraendo un tale cifra, un tale ammontare da spese vitali ed importanti o/e dai fabbisogni strettamente necessari alla mia sopravvivenza.
Fissato quanto sono disposto a spendere, devo mettere in conto che potrebbe essere (come al Casinò), quanto sono disposto a perdere ed impiegare anche in misura totale.
Per il mio hobby, per la mia passione.
Fumare sigarette, mangiare, bere alcolici o comperare oggetti, è nel buon diritto di tutti noi.
Io posso quindi anche decidere, di investire il denaro al fine di farlo profittare. Con le scommesse.
Ma so che può andar male. E se succede, oltre un certo limite io non devo e non posso andare.
Occorre quindi che io ponga a tutto questo, limiti di spesa, giornalieri e settimanali.
La ludopatia, come detto, è dietro la porta ed occorre starci ben attenti e guardarsene.
Fissato il mio limite di spesa, il mio gioco deve essere responsabile e non impulsivo.
Esaurita malauguratamente la cassa a mia disposizione, devo già essere pronto e consapevole di quando, come e con quanto eventualmente ripartire e sopratutto se.
Fa per me il Betting ?… E’ ciò che devo chiedermi ad un determinato punto se le cose vanno continuativamente male.
Detto questo, si potrà passare al passo successivo, ossia lo Stake di ogni singola scommessa e che è una variabile correlata con la scommessa stessa.
Quanto mettere su di una bolletta (puntata) ce lo dicono gli Staking Plans, od ad esempio una Legge come quella di Kelly, con un calcolo matematico legato a quello statistico e delle probabilità.
Essa infatti, ci suggerisce (ed è solo uno dei metodi di calcolo disponibili, tra tanti) scommessa per scommessa, quanto è CONVENIENTEMENTE, puntare su una determinata bolletta, in base alla quota dell’evento.
Il suo funzionamento, la teoria che la regola come molti di Voi sapranno, è stata oggetto di Articolo qui su, sul Blog ed in due parti, vista l’ampiezza dell’argomento trattato:
https://dituttounpo.home.blog/2019/06/24/ed-andiamo-di-kelly-dai/
https://dituttounpo.home.blog/2019/06/26/ed-andiamo-di-kelly-dai-parte-2/
Esistono ancora, piani aggressivi ed altri meno, riguardo le puntate e questo deve essere compreso.
Ad ognuno il proprio e che sia commisurato alle proprie tasche, esperienza e grado di abilità.
Se sei un Better PRO e con le scommesse ci lavori, avrai modalità ed esposizioni economiche, correlate e ben diverse dallo scommettitore ad esempio, occasionale o neofita.
Personalmente mi sento di avvertirVi su di un pericolo grave e classico, quando l’esperienza nelle scommesse è poco: scommettere al raddoppio.
Ossia raddoppiare la posta ad oltranza, per via di scommesse perse consecutive ed al fine di recuperare tutto in una volta il passivo, alla prima bolletta vincente (?).
Chi abbia un minimo di dimestichezza con i calcoli matematici e se Vi piacciono le scommesse, non potete non acquisirla, comprende bene l’alto rischio e pericolosità di questo discorso.
Infatti nulla vieta al caso, di ‘regalarvi’ sequenze prolungate e continuative di scommesse perse.
Una tale consecutività anche pensata a posta iniziale bassa, ci proietta in un numero di colpi relativamente basso, verso perdite che possono divenire elevatissime.
Provate a moltiplicare per due, una perdita a vostra scelta per dieci, quindici volte di seguito e vedete in euro a cosa addiverrete.
Per cui il mio consiglio è senz’altro quello di abbandonare subito se mai ci aveste pensato, questo tipo di tecnica e di preferirne altre, viste quante ne sono e molte delle quali, collaudate e affidabili.
Il presente articolo diviso in tre parti complessive, prende le mosse – ed il titolo ne è la conferma – da un aspetto che ritorna spesso in questo scritto: psicologia ed emozioni nello scommettere.
Il controllo dei pensieri e della propria emotività, nella gioia della vittoria o nella gestione della crisi a causa di più sconfitte, la giusta positività e fiducia in noi stessi e nei propri mezzi, ma non certo la tracotanza e boriosità da invincibili, tutti questi ingredienti, devono miscelarsi nelle dosi più opportune, ed a formare la ricetta del giusto equilibrio.
E ciò, deve avvenire quando si perde o si vince e si è soggetti ad esempio a pressione psicologica. Occorrerà giocare con DISCIPLINA costante: fissato l’obbiettivo, se ci rende conto di non essere nel giusto ‘mood‘ mentale, ecco che si deve avere la forza e l’onestà verso noi stesi prima di tutto, di stopparsi e ripartire semmai il giorno seguente, ad esempio.
L’autostima, la fiducia nel sistema adottato in qualunque caso (vittoria o sconfitta), non deve promuovere e favorire, slanci o depressione. Esaltazione o Abbattimento e mancanza di fiducia.
E questo avverrà con il rispetto dei tempi; quelli da dedicare al gioco e senza esorbitarli.
Che si vinca o che si perda. C’è una vita fuori ed è la nostra. Ed è importante per noi e per chi ci Ama.
Il resto, questo hobby, è solo un gioco e tale deve rimanere. Senza Eccessi e Malattie.
Abbiamo appunto La Nostra Vita fuori, e purtroppo le patologie più gravi legate al gioco, comportano che alcuni soggetti, si ritrovino a passare intere giornate al pc o in ricevitoria, dilapidando, pensioni, stipendi e rimettendoci anche purtroppo, la salute propria e di chi ci vuol bene.

(FINE)



Il RADDOPPIO Generalista del 06-03-20

Salve a Voi, anche ieri la ‘sfortuna’ ma non solo quella e per i motivi che ritengo causa plausibile che sto per illustrarVi, ci ha sbattuto la porta in faccia.
Anche se il Test che sto verificando è spalmato su di una settimana di tempo, a mio avviso possiamo già fare qualche considerazione di merito, su di esso.
La prima cosa da dire è che il Sistema che adopero nell’elaborazione dei pronostici, necessità per poter essere considerato affidabile che per quanto riguarda le gare, queste vengano procurate provenienti da campionati nazionali e non minori (questi ultimi sono infatti ritenuti a giusta causa, incerti).
Quanto detto non vi suoni perciò come giustificazione per gli errori, ma piuttosto come un utile notizia a livello formativo, finalizzata la vostra comprensione, il sistema di elaborazione da me adottato per giungere ai vari pronostici che lo costituiscono.
Per cui è chiaro come un palinsesto scarno o con gare di coppa ad esempio, risulti inadatto l’applicazione del Sistema, oggetto di discussione.
A tal punto una giornata come di ieri, sarebbe dovuta essere da no-bet, ma ciononostante ho preferito comunque testare la bontà di questo metodo a prescindere ed accollandomene i rischi.
Un ulteriore aspetto tecnico applicativo del quale desidero Voi siate al corrente per comprendere come giungo all’elaborazione del pronostico finale costituito dai singoli pronostici, è che dovete sapere mi baso per esso, partendo con l’elaborazione di dati statistici, relativi le due contendenti.
Orbene allorché questi siano esigui (ad esempio, un campionato iniziato da poche giornate), l’errore purtroppo è dietro la porta e può verificarsi. Ciò non deve in alcun modo allarmare o spaventare.
Ritengo infatti a lumine nasi che ieri ad esempio, sia stato questo il responsabile, dell’unico match ‘saltato’.
Viceversa e ancora per analizzare gli ultimi risultati, il giorno prima con un Over 3,5@1,47 nel match scozzese e l’Over1,5@1,12 (saltato !!!) , ecco che li ritengo, sia veramente il caso di parlare di sfortuna e di alea nera.
Un ulteriore informazione tecnica ed applicativa su cui soffermarci, è che siccome prima ho parlato del fatto di avvalermi di dati probabilistici per l’applicazione della Tecnica adoperata, sappiate che questi, perché io possa prenderli in considerazione nella scelta di questo o quel pronostico, devono necessariamente superare il valore il 70%, di probabilità attendibile.
E’ chiaro che più alto è questo valore, più ‘sicuro’ appare il pronostico prescelto e se si vanno a guardare le quote del Book ad esso associato, esso sarà corrispondentemente più basso (relativo quindi un evento probabile e per questo meno pagato).
Il che ci conferma l’attendibilità tecnica del sistema che stiamo adoperando, almeno per quanto riguarda il suo aspetto, matematico calcolistico.
A tal punto è mio desiderio comprendiate che per saggiare la bontà del Test in questione, occorre darsi un tempo senza spazientirsi MAI per via degli inevitabili errori, avvenire.
Infatti, sarà il bilancio finale a darci il segnale che cerchiamo, in merito al proseguire o meno con questo Metodo e forti sempre come ormai sapete siamo – grazie alle Progressioni – al momento di dover recuperare uno più eventi negativi, consecutivi e non.
Una settimana a dire il vero, potrebbe non bastare come tempo per potersi esprimere in modo affidabile sulla bontà o Metodo di questa Tecnica, ma essendo quello, il tempo che ho deciso di darmi/ci, rimaniamo fedeli al crono programma e stiamo a vedere che succede.
Calma e Sangue Freddo e Proseguiamo, ma prima un ultima nota a Voi utile: oltre il Report e la Bolla del Giorno, ho deciso di inserire all’interno l’Articolo della Rubrica il Blog, anche la Tabella relativa il Dettaglio del Bilancio, a che alla luce del sole, tiene ognuno di Voi sia istantaneamente al corrente dell’Andamento Economico del presente Test.

In Bocca al Lupo a Noi Tutti.

La Psicologia nella Scommessa – Parte 2#

Uno tra i vizi peggiori, capace di arrecare danni irreparabili allo scommettitore, oltre quelli già visti ed elencati nella prima parte di questo Articolo, è l’Avidità.
Essa annebbia ed offusca quella Vista Lucida, che risulta, di basilare importanza per la condotta attenta e assennata, inerentemente il Metodo da seguire nel Betting.
Il dedicare poco tempo all’Analisi per ingordigia e premura, la sicumera e supponenza che cela la pigra voglia di fare in fretta (e non sempre quella di sentirsi infallibili, invincibili), cela sempre la catastrofe.
E non certo questa per sventura, quanto per nefanda avventatezza.
Il non rispettare a quel punto, un Piano ed un Metodo, fa il resto.
Non so quanti di Voi ad esempio, conoscano la differenza tra Strategia e Tattica.
Sono termini militari che spesso ad errore, vengono ritenuti sinonimi.
Diversamente, essi rappresentano invece due differenti fasi dell’azione ad esempio di Guerriglia.
La prima in parole povere, rappresenta la pianificazione e la seconda l’esecuzione delle fasi di guerra.
La prima opera su larga scala, mentre la seconda su quella ridotta.
L’una spiega il perché si fa una cosa, e l’altra come la si fa.
Non si può copiare la strategia, in quanto generalmente segreta e personale, mentre invece si può con la tattica, perché a quel punto essa è agli occhi di tutti (pensate ad una partita di calcio in TV).
Dietro l’Obiettivo c’è il piano strategico e per questo, il primo è ignorato dall’osservatore (ad esempio, il nemico).
La strategia è di lungo termine, mentre la tattica, lo è del breve.
Orbene, ho richiamato questi termini con il loro significato in queste ultime righe, in quanto l’Avido non avrà mai secondo la propria logica e che è quella che lo muove, il tempo necessario ad applicare questi concetti, al proprio lavoro.
E in linea di massima, egli fallirà quasi sempre .
Difatti, vedrà in tutto ciò un inutile e faticosa lungaggine, capace solo di ritardarlo dall’arricchimento (?).
Errori comuni questi, dettati da altre terribili abitudini, come ad esempio:
– il ricorrere a martingale con un numero sconsiderato di eventi a bassa quota (probabilisticamente delle vere e proprie follie);
– il tentativo di recupero delle perdite in tutta fretta, giocando qualunque cosa passi per le mani;
– usare il cuore e non il cervello per stilare la propria bolla.
E potrei ancora, continuare per ore, parladoVi di come magari in pochissimi istanti, possano venir bruciati interi capitali.
Tacito è che logica e buon senso, proteggano da azioni sconsiderate di questo tipo tipo perdite ingenti regolari ed ad esempio, dall’esigenza spasmodica di doversi necessariamente rifare, nell’ambito della stessa giornata di scommesse.
Il richiamare poi la Sfortuna come causa delle proprie disfatte, è un altro indizio tipico di Better del Gregge; la preparazione, se si vuole addivenire ad un profitto, è basilare e questo concetto va compreso e ritenuto.
La Posta (Stake) in base al Bankroll (Budget o Cassa), vanno opportunamente aumentate, allorché la fiducia in noi stessi, sia confermata e contestualizzata nelle capacità, dal risultato.
E’ questo e solo questo, il valore reale che può rendere obiettivamene oggettivo un giudizio di merito sul rendimento in termini di resa e successo. Senza mezzi termini o/e alternative.
Inutile inventar storie e favolette. Quelle lasciamole ai bimbi Qui si scommette denaro.
Ma esso, il risultato, la resa, dovrà essere costante e protratto; non legato ad un singolo evento temporale, ovvero a taluni ma su base settimanale o mensile.
Gli scommettitori professionisti fanno poche scommesse settimanali/mensili perchè scelgono con cura su cosa bettare e per questo non conoscono la premura.
Allo stesso modo non si avviliscono per una sconfitta, in quanto hanno dalla loro, la consapevolezza e la coscienza di una indubbia preparazione sul campo.
Frutto essa di studio, fatica e disciplina nel seguire un metodo e le sue regole per come detto e ridetto sino alla sfinimento.
Capaci di correggersi in corsa e di seguire un sistema, sino ad avere certezza della sua validità o meno e solo a quel punto, capaci di modificarlo o migliorarlo, eliminandone i punti di debolezza.
E’ la mancanza di disciplina la madre dei fallimenti, degli errori e delle perdite più frequenti.
E l’emotività ne è la sorella o figlia se preferite. Il risultato non cambia di molto.
L’uomo come detto, è di per se insofferente alle regole e questo spesso si mischia all’insieme di emozioni che inevitabilmente in un campo cosi delicato e difficile quale le Scommesse, possono scaturire per via del corso degli eventi.
La pericolosità maggiore sarà quella dell’assenza di obiettività ad esempio, riguardo la presa di coscienza dei propri errori.
Di quelli (errori) commessi scommettendo e sui quali invece si dovrebbe riflettere per non incapparvi nuovamente.
Un concetto di cui Vi ho parlato in apertura la prima parte di questo articolo ma sul quale intendo ritornare adesso, è la pigrizia umana.
Questa caratteristica naturale dell’uomo per cui questi ricerca sempre il massimo del risultato col minimo sforzo, condanna spesso il Better alla bancarotta.
E parlo di tempo dedicato allo studio di una determinata partita, della formazione tecnica personale, dell’acquisizione di informazioni e notizie varie, approfondite e dettagliate, inerenti questo o quel match.
Insomma di tutti quei dati di studio che dovrebbero essere a monte la scommessa ed il pane quotidiano; il primo step per potersi esprimere compiutamente con un pronostico, su di una gara di qualsivoglia natura. Al caso non si può e non si deve lasciare nulla, mai.
Già di per se, una sfera che rotola su di un campo erboso, per fenomeni legati ad una miriade di fattori e non ultimo il caso, è qualcosa di indecifrabile.
Figuriamoci se si pretende di divinizzarne le camminate in porta di questa palla, senza neanche un briciolo di impegno riguardo la considerazione di tutti quei fattori e gli aspetti, fin ora discussi.
Mi pare che a questo punto, la condotta dello Scommettitore Modello, inizi ad esserVi più chiara e definita.
Passiamo quindi ancora a parlare di qualcosa da evitare e che giustappunto, rappresenta un altro brutto vizio tipico di chi ama foraggiare i Books con le proprie finanze: la spiccata prerogativa tutta umana di fare tabula rasa in termini di ricordi, riguardo gli errori pregressi commessi.
L’esperienza invece, dovrebbe essere una tra le armi più importanti a disposizione dello scommettitore, per tenere traccia dell’esito della propria condotta tecnica di gioco nel tempo.
Da ciò l’importanza di tenere degli archivi su fogli di calcolo tipo Excel, delle note anche in formato Word, atti a misurare e verificare nel tempo e su dati reali le proprie capacità o meno, nell’ambito scommesse.
Ognuno dovrebbe poi decidere di specializzarsi (come nella vita) su ciò in cui è più ferrato e non girovagare con costosi tentativi, a provarsi un po’ in tutte le tipologie sportive, alla ricerca di quella di maggior successo personale.
I punti di forza delle proprie performances, andrebbero attentamente indagate e per far ciò occorrerà avere sempre sotto mano il polso della situazione in termini di risultati personali, ad esempio nell’ultimo mese e relativamente il sistema che si sta seguendo.
Ciò consentirà di monitorarsi, migliorarsi, correggere gli errori e migliorare i propri punti di forza da Better per tutto il periodo in cui si intenderà misurarsi in questa gara.
Crescita e Miglioramento, sono aspetti legati a doppio filo con una tale condotta, che in nome della disciplina di cui abbiamo già discusso assieme, non deve essere mai e poi mai disattesa.
Studio, Fatica, qualche Lacrima, Molto Sudore e per favore, niente Sangue 😀

(CONTINUA…)