Scommettere presuppone per farlo che si disponga di denaro sufficiente; un tale ammontare, anche detto Cassa o Bankroll, è un Budget, un Fondo che deve essere necessariamente predisposto, prima di iniziare qualsiasi tipo di approccio il gioco.
Ad una tale somma, si deve pensare come destinata anche nel caso più malaugurato a disperdersi nelle varie giocate.
Ed è per questo che per giocare responsabilmente, tale denaro non può essere quello di pertinenza gli usi familiari o ad altri indispensabili per la propria esistenza ed il proprio sostentamento.
Se io vado al ristorante, al cinema se mi faccio o faccio un regalo ad esempio, se parto per una gita, il tutto avviene se ho risparmiato, se ho ricevuto dei denari in dono, se sono ricco, etc., ma non certo distraendo un tale cifra, un tale ammontare da spese vitali ed importanti o/e dai fabbisogni strettamente necessari alla mia sopravvivenza.
Fissato quanto sono disposto a spendere, devo mettere in conto che potrebbe essere (come al Casinò), quanto sono disposto a perdere ed impiegare anche in misura totale.
Per il mio hobby, per la mia passione.
Fumare sigarette, mangiare, bere alcolici o comperare oggetti, è nel buon diritto di tutti noi.
Io posso quindi anche decidere, di investire il denaro al fine di farlo profittare. Con le scommesse.
Ma so che può andar male. E se succede, oltre un certo limite io non devo e non posso andare.
Occorre quindi che io ponga a tutto questo, limiti di spesa, giornalieri e settimanali.
La ludopatia, come detto, è dietro la porta ed occorre starci ben attenti e guardarsene.
Fissato il mio limite di spesa, il mio gioco deve essere responsabile e non impulsivo.
Esaurita malauguratamente la cassa a mia disposizione, devo già essere pronto e consapevole di quando, come e con quanto eventualmente ripartire e sopratutto se.
Fa per me il Betting ?… E’ ciò che devo chiedermi ad un determinato punto se le cose vanno continuativamente male.
Detto questo, si potrà passare al passo successivo, ossia lo Stake di ogni singola scommessa e che è una variabile correlata con la scommessa stessa.
Quanto mettere su di una bolletta (puntata) ce lo dicono gli Staking Plans, od ad esempio una Legge come quella di Kelly, con un calcolo matematico legato a quello statistico e delle probabilità .
Essa infatti, ci suggerisce (ed è solo uno dei metodi di calcolo disponibili, tra tanti) scommessa per scommessa, quanto è CONVENIENTEMENTE, puntare su una determinata bolletta, in base alla quota dell’evento.
Il suo funzionamento, la teoria che la regola come molti di Voi sapranno, è stata oggetto di Articolo qui su, sul Blog ed in due parti, vista l’ampiezza dell’argomento trattato:
https://dituttounpo.home.blog/2019/06/24/ed-andiamo-di-kelly-dai/
https://dituttounpo.home.blog/2019/06/26/ed-andiamo-di-kelly-dai-parte-2/
Esistono ancora, piani aggressivi ed altri meno, riguardo le puntate e questo deve essere compreso.
Ad ognuno il proprio e che sia commisurato alle proprie tasche, esperienza e grado di abilità .
Se sei un Better PRO e con le scommesse ci lavori, avrai modalità ed esposizioni economiche, correlate e ben diverse dallo scommettitore ad esempio, occasionale o neofita.
Personalmente mi sento di avvertirVi su di un pericolo grave e classico, quando l’esperienza nelle scommesse è poco: scommettere al raddoppio.
Ossia raddoppiare la posta ad oltranza, per via di scommesse perse consecutive ed al fine di recuperare tutto in una volta il passivo, alla prima bolletta vincente (?).
Chi abbia un minimo di dimestichezza con i calcoli matematici e se Vi piacciono le scommesse, non potete non acquisirla, comprende bene l’alto rischio e pericolosità di questo discorso.
Infatti nulla vieta al caso, di ‘regalarvi’ sequenze prolungate e continuative di scommesse perse.
Una tale consecutività anche pensata a posta iniziale bassa, ci proietta in un numero di colpi relativamente basso, verso perdite che possono divenire elevatissime.
Provate a moltiplicare per due, una perdita a vostra scelta per dieci, quindici volte di seguito e vedete in euro a cosa addiverrete.
Per cui il mio consiglio è senz’altro quello di abbandonare subito se mai ci aveste pensato, questo tipo di tecnica e di preferirne altre, viste quante ne sono e molte delle quali, collaudate e affidabili.
Il presente articolo diviso in tre parti complessive, prende le mosse – ed il titolo ne è la conferma – da un aspetto che ritorna spesso in questo scritto: psicologia ed emozioni nello scommettere.
Il controllo dei pensieri e della propria emotività , nella gioia della vittoria o nella gestione della crisi a causa di più sconfitte, la giusta positività e fiducia in noi stessi e nei propri mezzi, ma non certo la tracotanza e boriosità da invincibili, tutti questi ingredienti, devono miscelarsi nelle dosi più opportune, ed a formare la ricetta del giusto equilibrio.
E ciò, deve avvenire quando si perde o si vince e si è soggetti ad esempio a pressione psicologica. Occorrerà giocare con DISCIPLINA costante: fissato l’obbiettivo, se ci rende conto di non essere nel giusto ‘mood‘ mentale, ecco che si deve avere la forza e l’onestà verso noi stesi prima di tutto, di stopparsi e ripartire semmai il giorno seguente, ad esempio.
L’autostima, la fiducia nel sistema adottato in qualunque caso (vittoria o sconfitta), non deve promuovere e favorire, slanci o depressione. Esaltazione o Abbattimento e mancanza di fiducia.
E questo avverrà con il rispetto dei tempi; quelli da dedicare al gioco e senza esorbitarli.
Che si vinca o che si perda. C’è una vita fuori ed è la nostra. Ed è importante per noi e per chi ci Ama.
Il resto, questo hobby, è solo un gioco e tale deve rimanere. Senza Eccessi e Malattie.
Abbiamo appunto La Nostra Vita fuori, e purtroppo le patologie più gravi legate al gioco, comportano che alcuni soggetti, si ritrovino a passare intere giornate al pc o in ricevitoria, dilapidando, pensioni, stipendi e rimettendoci anche purtroppo, la salute propria e di chi ci vuol bene.
(FINE)
Giorno: 6 marzo 2020
Il RADDOPPIO Generalista del 06-03-20
Salve a Voi, anche ieri la ‘sfortuna’ ma non solo quella e per i motivi che ritengo causa plausibile che sto per illustrarVi, ci ha sbattuto la porta in faccia.
Anche se il Test che sto verificando è spalmato su di una settimana di tempo, a mio avviso possiamo già fare qualche considerazione di merito, su di esso.
La prima cosa da dire è che il Sistema che adopero nell’elaborazione dei pronostici, necessità per poter essere considerato affidabile che per quanto riguarda le gare, queste vengano procurate provenienti da campionati nazionali e non minori (questi ultimi sono infatti ritenuti a giusta causa, incerti).
Quanto detto non vi suoni perciò come giustificazione per gli errori, ma piuttosto come un utile notizia a livello formativo, finalizzata la vostra comprensione, il sistema di elaborazione da me adottato per giungere ai vari pronostici che lo costituiscono.
Per cui è chiaro come un palinsesto scarno o con gare di coppa ad esempio, risulti inadatto l’applicazione del Sistema, oggetto di discussione.
A tal punto una giornata come di ieri, sarebbe dovuta essere da no-bet, ma ciononostante ho preferito comunque testare la bontà di questo metodo a prescindere ed accollandomene i rischi.
Un ulteriore aspetto tecnico applicativo del quale desidero Voi siate al corrente per comprendere come giungo all’elaborazione del pronostico finale costituito dai singoli pronostici, è che dovete sapere mi baso per esso, partendo con l’elaborazione di dati statistici, relativi le due contendenti.
Orbene allorché questi siano esigui (ad esempio, un campionato iniziato da poche giornate), l’errore purtroppo è dietro la porta e può verificarsi. Ciò non deve in alcun modo allarmare o spaventare.
Ritengo infatti a lumine nasi che ieri ad esempio, sia stato questo il responsabile, dell’unico match ‘saltato’.
Viceversa e ancora per analizzare gli ultimi risultati, il giorno prima con un Over 3,5@1,47 nel match scozzese e l’Over1,5@1,12 (saltato !!!) , ecco che li ritengo, sia veramente il caso di parlare di sfortuna e di alea nera.
Un ulteriore informazione tecnica ed applicativa su cui soffermarci, è che siccome prima ho parlato del fatto di avvalermi di dati probabilistici per l’applicazione della Tecnica adoperata, sappiate che questi, perché io possa prenderli in considerazione nella scelta di questo o quel pronostico, devono necessariamente superare il valore il 70%, di probabilità attendibile.
E’ chiaro che più alto è questo valore, più ‘sicuro’ appare il pronostico prescelto e se si vanno a guardare le quote del Book ad esso associato, esso sarà corrispondentemente più basso (relativo quindi un evento probabile e per questo meno pagato).
Il che ci conferma l’attendibilità tecnica del sistema che stiamo adoperando, almeno per quanto riguarda il suo aspetto, matematico calcolistico.
A tal punto è mio desiderio comprendiate che per saggiare la bontà del Test in questione, occorre darsi un tempo senza spazientirsi MAI per via degli inevitabili errori, avvenire.
Infatti, sarà il bilancio finale a darci il segnale che cerchiamo, in merito al proseguire o meno con questo Metodo e forti sempre come ormai sapete siamo – grazie alle Progressioni – al momento di dover recuperare uno più eventi negativi, consecutivi e non.
Una settimana a dire il vero, potrebbe non bastare come tempo per potersi esprimere in modo affidabile sulla bontà o Metodo di questa Tecnica, ma essendo quello, il tempo che ho deciso di darmi/ci, rimaniamo fedeli al crono programma e stiamo a vedere che succede.
Calma e Sangue Freddo e Proseguiamo, ma prima un ultima nota a Voi utile: oltre il Report e la Bolla del Giorno, ho deciso di inserire all’interno l’Articolo della Rubrica il Blog, anche la Tabella relativa il Dettaglio del Bilancio, a che alla luce del sole, tiene ognuno di Voi sia istantaneamente al corrente dell’Andamento Economico del presente Test.
In Bocca al Lupo a Noi Tutti.
La Psicologia nella Scommessa – Parte 2#
Uno tra i vizi peggiori, capace di arrecare danni irreparabili allo scommettitore, oltre quelli già visti ed elencati nella prima parte di questo Articolo, è l’Avidità .
Essa annebbia ed offusca quella Vista Lucida, che risulta, di basilare importanza per la condotta attenta e assennata, inerentemente il Metodo da seguire nel Betting.
Il dedicare poco tempo all’Analisi per ingordigia e premura, la sicumera e supponenza che cela la pigra voglia di fare in fretta (e non sempre quella di sentirsi infallibili, invincibili), cela sempre la catastrofe.
E non certo questa per sventura, quanto per nefanda avventatezza.
Il non rispettare a quel punto, un Piano ed un Metodo, fa il resto.
Non so quanti di Voi ad esempio, conoscano la differenza tra Strategia e Tattica.
Sono termini militari che spesso ad errore, vengono ritenuti sinonimi.
Diversamente, essi rappresentano invece due differenti fasi dell’azione ad esempio di Guerriglia.
La prima in parole povere, rappresenta la pianificazione e la seconda l’esecuzione delle fasi di guerra.
La prima opera su larga scala, mentre la seconda su quella ridotta.
L’una spiega il perché si fa una cosa, e l’altra come la si fa.
Non si può copiare la strategia, in quanto generalmente segreta e personale, mentre invece si può con la tattica, perché a quel punto essa è agli occhi di tutti (pensate ad una partita di calcio in TV).
Dietro l’Obiettivo c’è il piano strategico e per questo, il primo è ignorato dall’osservatore (ad esempio, il nemico).
La strategia è di lungo termine, mentre la tattica, lo è del breve.
Orbene, ho richiamato questi termini con il loro significato in queste ultime righe, in quanto l’Avido non avrà mai secondo la propria logica e che è quella che lo muove, il tempo necessario ad applicare questi concetti, al proprio lavoro.
E in linea di massima, egli fallirà quasi sempre .
Difatti, vedrà in tutto ciò un inutile e faticosa lungaggine, capace solo di ritardarlo dall’arricchimento (?).
Errori comuni questi, dettati da altre terribili abitudini, come ad esempio:
– il ricorrere a martingale con un numero sconsiderato di eventi a bassa quota (probabilisticamente delle vere e proprie follie);
– il tentativo di recupero delle perdite in tutta fretta, giocando qualunque cosa passi per le mani;
– usare il cuore e non il cervello per stilare la propria bolla.
E potrei ancora, continuare per ore, parladoVi di come magari in pochissimi istanti, possano venir bruciati interi capitali.
Tacito è che logica e buon senso, proteggano da azioni sconsiderate di questo tipo tipo perdite ingenti regolari ed ad esempio, dall’esigenza spasmodica di doversi necessariamente rifare, nell’ambito della stessa giornata di scommesse.
Il richiamare poi la Sfortuna come causa delle proprie disfatte, è un altro indizio tipico di Better del Gregge; la preparazione, se si vuole addivenire ad un profitto, è basilare e questo concetto va compreso e ritenuto.
La Posta (Stake) in base al Bankroll (Budget o Cassa), vanno opportunamente aumentate, allorché la fiducia in noi stessi, sia confermata e contestualizzata nelle capacità , dal risultato.
E’ questo e solo questo, il valore reale che può rendere obiettivamene oggettivo un giudizio di merito sul rendimento in termini di resa e successo. Senza mezzi termini o/e alternative.
Inutile inventar storie e favolette. Quelle lasciamole ai bimbi Qui si scommette denaro.
Ma esso, il risultato, la resa, dovrà essere costante e protratto; non legato ad un singolo evento temporale, ovvero a taluni ma su base settimanale o mensile.
Gli scommettitori professionisti fanno poche scommesse settimanali/mensili perchè scelgono con cura su cosa bettare e per questo non conoscono la premura.
Allo stesso modo non si avviliscono per una sconfitta, in quanto hanno dalla loro, la consapevolezza e la coscienza di una indubbia preparazione sul campo.
Frutto essa di studio, fatica e disciplina nel seguire un metodo e le sue regole per come detto e ridetto sino alla sfinimento.
Capaci di correggersi in corsa e di seguire un sistema, sino ad avere certezza della sua validità o meno e solo a quel punto, capaci di modificarlo o migliorarlo, eliminandone i punti di debolezza.
E’ la mancanza di disciplina la madre dei fallimenti, degli errori e delle perdite più frequenti.
E l’emotività ne è la sorella o figlia se preferite. Il risultato non cambia di molto.
L’uomo come detto, è di per se insofferente alle regole e questo spesso si mischia all’insieme di emozioni che inevitabilmente in un campo cosi delicato e difficile quale le Scommesse, possono scaturire per via del corso degli eventi.
La pericolosità maggiore sarà quella dell’assenza di obiettività ad esempio, riguardo la presa di coscienza dei propri errori.
Di quelli (errori) commessi scommettendo e sui quali invece si dovrebbe riflettere per non incapparvi nuovamente.
Un concetto di cui Vi ho parlato in apertura la prima parte di questo articolo ma sul quale intendo ritornare adesso, è la pigrizia umana.
Questa caratteristica naturale dell’uomo per cui questi ricerca sempre il massimo del risultato col minimo sforzo, condanna spesso il Better alla bancarotta.
E parlo di tempo dedicato allo studio di una determinata partita, della formazione tecnica personale, dell’acquisizione di informazioni e notizie varie, approfondite e dettagliate, inerenti questo o quel match.
Insomma di tutti quei dati di studio che dovrebbero essere a monte la scommessa ed il pane quotidiano; il primo step per potersi esprimere compiutamente con un pronostico, su di una gara di qualsivoglia natura. Al caso non si può e non si deve lasciare nulla, mai.
Già di per se, una sfera che rotola su di un campo erboso, per fenomeni legati ad una miriade di fattori e non ultimo il caso, è qualcosa di indecifrabile.
Figuriamoci se si pretende di divinizzarne le camminate in porta di questa palla, senza neanche un briciolo di impegno riguardo la considerazione di tutti quei fattori e gli aspetti, fin ora discussi.
Mi pare che a questo punto, la condotta dello Scommettitore Modello, inizi ad esserVi più chiara e definita.
Passiamo quindi ancora a parlare di qualcosa da evitare e che giustappunto, rappresenta un altro brutto vizio tipico di chi ama foraggiare i Books con le proprie finanze: la spiccata prerogativa tutta umana di fare tabula rasa in termini di ricordi, riguardo gli errori pregressi commessi.
L’esperienza invece, dovrebbe essere una tra le armi più importanti a disposizione dello scommettitore, per tenere traccia dell’esito della propria condotta tecnica di gioco nel tempo.
Da ciò l’importanza di tenere degli archivi su fogli di calcolo tipo Excel, delle note anche in formato Word, atti a misurare e verificare nel tempo e su dati reali le proprie capacità o meno, nell’ambito scommesse.
Ognuno dovrebbe poi decidere di specializzarsi (come nella vita) su ciò in cui è più ferrato e non girovagare con costosi tentativi, a provarsi un po’ in tutte le tipologie sportive, alla ricerca di quella di maggior successo personale.
I punti di forza delle proprie performances, andrebbero attentamente indagate e per far ciò occorrerà avere sempre sotto mano il polso della situazione in termini di risultati personali, ad esempio nell’ultimo mese e relativamente il sistema che si sta seguendo.
Ciò consentirà di monitorarsi, migliorarsi, correggere gli errori e migliorare i propri punti di forza da Better per tutto il periodo in cui si intenderà misurarsi in questa gara.
Crescita e Miglioramento, sono aspetti legati a doppio filo con una tale condotta, che in nome della disciplina di cui abbiamo già discusso assieme, non deve essere mai e poi mai disattesa.
Studio, Fatica, qualche Lacrima, Molto Sudore e per favore, niente Sangue 😀
(CONTINUA…)




