PRO, Della Domenica, Patologico
Al termine “Azzardo“, se vogliamo ricorrere all’uso del vecchio e caro vocabolario che i più maturi tra Voi ricorderanno con nostalgia, questo riporta testualmente il significato a seguire:
/a’dz:ardo/ s. m. [dal fr. hasard, arabo volg. az-zahr “dado”]. – 1. [il rischiare: esporre all’azzardo della vita] ≈ (lett.) alea, pericolo, rischio. 2. (estens.) [atto o discorso rischioso o avventato: fu un bell’azzardo arrampicarsi in quel covo di…
Già esso, ci dice molto dell’argomento che è poi la materia prima del nostro Hobby, della nostra passione, nelle scommesse che ogni giorno ci provano, avvincono e coinvolgono con la loro pratica.
Il rischio ed il cimento in tale disciplina è sempre derivato dalla notte dei tempi, nella temerarietà dell’affrontare il governatore di un tale giocattolo, ossia il pericoloso caso, o alea.
La scommessa di Beni, al fine di Lucro ed ad esempio di Denaro, puntando su di un evento sportivo tanto per dire, può comportare se gestita male come attività e pratica, la rovina del soggetto che vi operi e maldestramente vi si provi.
Oggi sono qui per discutere assieme a Voi delle tipologie classiche di User il Gioco d’Azzardo e di una classificazione ardua ma possibile, circa le caratteristiche di questa tipologia che scopriremo tripartitica.
La spinta all’Azzardo, nasce dall’umana necessità di soddisfare un bisogno.
Lo stimolo in questo caso, viene essenzialmente dalla voglia e dalla speranza in un facile e sopratutto rapido, arricchimento.
L’eccitazione orbene, vive della prospettiva di un tutto, facile e presto, di cui più volte detto ma che come sappiamo bene, cela un temibile rischio: una speranza, quasi sempre sopita e mal riposta che annebbia la mente dei superficiali, dei semplici e degli incoscienti.
Il giro d’affari connesso al business scommesse ad esempio, è da decenni a livello da capogiro e questo non conosce appunto da tempo immemorabile, rallentamenti o/e diminuzioni.
Se si pensa ancora come Azzardo, al gioco dei dadi e come ai primordi della civiltà, esso sia stato caratteristico di una sana e divertente attività sociale in ogni epoca, si capisce bene che per natura l’essere umano, vive naturalmente ed istintivamente, un impulso, un esigenza, atti al misurare le proprie capacità ed abilità in ogni dove.
La sfida, il confronto, la vittoria e la ricerca di autostima, camminano con noi dalla nascita del mondo. E’ l’insicurezza e l’esigenza di autodeterminazione, a muoverci dacché esistiamo.
La Legge ad onor del vero ai giorni d’oggi, cerca di tutelare in molti modi i soggetti fruitori, tra limiti di età e di puntata, inviti ad un gioco responsabile, avvertimenti circa fenomeni quali la ludopatia e le varie dipendenze, etc… ma senza un effettivo successo.
Infatti come è noto, tutto questo non è sufficiente a proteggere i soggetti umanamente, più a rischio e indifesi per predisposizione psicologica, indole o attitudine personale.
Detto questo, procediamo quindi con la descrizione la prima tipologia di Giocatore ed analizziamola insieme nel particolare, con le sue caratteristiche salienti di riconoscibilità.
PRO
Ad essi appartiene tale categoria dei PRO e di cui discuteremo in questa prima parte, l’Articolo del Blog.
Ad esso ne seguiranno conseguenzialmente altri due e con argomento per l’appunto, le rimanenti tipologie di classificazione, questi Players.
Una tra le caratteristiche essenziali di siffatta tipologia di giocatore è quella importantissima e saggia, di tentare a ricavar profitto dai giochi di abilità e non certo da altri e con strutture di gioco differenti.
Ciò in quanto essi sanno che è nei primi che ad esempio, lo studio di calcolo delle probabilità e della statistica possono dare un oggettivo vantaggio sull’altra parte, mentre nei secondi invece, come tutto questo, non esista.
Oltre all’aspetto matematico, ciò che maggiormente preme al Player di Tipo PRO, è il desiderio di competere con avversari della sua stessa tipologia e con le sue stesse caratteristiche ed ancora in cui l’eventuale Banco (terza possibile parte in gioco), veda il suo guadagno, esclusivamente in un fee fisso, prelevato da ogni partecipante a monte del concorrere di questi.
A tal punto, si noti come in quest’ultima tipologia sebbene possa sembrare la stessa che ritroviamo nei Books di Scommesse, sia invece proprio essa, agli antipodi delle scelte cui il giocatore PRO è uso riferirsi.
Ai Bookmakers, difatti e per come ben sappiamo, interessa poco l’esito di una scommessa, quanto piuttosto preme loro, il ricavo relativo l’AGGIO sulle quote; proprio quelle che modulano ad hoc con una stima irreale ma per loro opportuna.
Se di tanto in tanto mi è sfuggito il termine Better in luogo di Player, sappiate che esso è qualificabile come errore, se a meno di questa mia precisazione, in quanto un Real Player non sarà mai un Better e viceversa e ciò a causa appunto, della presenza in campo del Book.
A proposito dell’Aggio e visto che non fa mai male studio e ripasso, indico a seguire l’url del link, relativo un articolo inerente l’argomento e che illustra tale concetto.
Chi di Voi mi legge con costanza sul Blog, ricorderà come esso sia stato luogo di approfondimento a suo tempo, all’interno di un Articolo pubblicato tempo addietro:
Una competizione invece realizzata proprio per come un PRO la desidera e del tipo poc’anzi indicato ad esempio, può ritrovarsi nel poker; ciò considerate le regole operative che lo contraddistinguono nella pratica.
In altri giochi, dove invece un contendente sfida il banco (roulette, gratta&vinci, etc.), egli sarà soggetto alle regole che quest’ultimo avrò disposto ed al giocatore Professionista ed a ragione, ciò non può andare a genio per quanto detto.
Anche se è duro ammetterlo, onestà e concretezza mi spingono ad informarVi (ma lo avrete già compreso, dalle argomentazioni approfondite in altre occasioni) su quello che già molti di Voi sanno o per conoscenza o per esperienza: il risultato ricorrente in una tipologia di game, quale ad esempio le scommesse è la sconfitta della parte più debole, ossia il Better.
Non esiste un professionista di Slot Machine ma di Backgammon, si.
Non esiste un esperto di Gioco del Lotto (un vero esperto, intendo)… e potrei continuare per ore.
Tacito che anche nella prima tipologia ludica (quella congeniale al PRO), diventare un Esperto in materia e nel vero senso del termine, è missione ardua.
Matematica, Statistica, Strategia, Tattica, Passione, Studio, Disciplina, Dedizione, Sacrificio ed Approccio Psicologico, sono solo alcuni degli aspetti alla base dell’ottenimento di un tale risultato Distintivo.
Siccome gli errori in questo campo si pagano e si pagano cari (ingenti perdite economiche), il Giocatore Professionista, ha ben compreso come importantissima sia, la Riflessività prima di qualunque azione.
L’Emozionalità ad esempio allorché occorra operare scelte di merito, va dunque messa da parte.
Matematica e Statistica si, Sensazioni/Emozioni dell’ultimo secondo, senz’altro sempre abolite in ogni contesto relativo il Gioco d’Azzardo.
Ma una delle caratteristiche più importanti e tanto da contraddistinguere il PRO dagli altri due tipi di giocatore e di cui discuteremo in futuro, è la sua INDIPENDENZA dal gioco stesso.
Il Professional ama tantissimo il suo Hobby, lo pratica con Passione ma sa tenerlo a debita distanza, in termini di DIPENDENZA.
Egli è capace di non abbattersi di fronte alla sconfitta e neanche di esaltarsi per una cospicua vincita. Questi sa bene che essa può venire grassa e significativa; sopratutto è cosciente che quando e se ciò accadrà, il tutto sarà dipeso oltre che dall’Impegno e dalla Costanza, anche dalla Fortuna se è il caso, ma pure dall’aver saputo attendere il momento giusto.
Non sarà facile, non sarà presto e ne è consapevole. Tale è la sua Forza.
Tutto ciò spiega come in ogni disciplina ed anche non sportiva, definirsi a giusto merito Professionisti, non sia da tutti.
Predisposizione e Caratterialità devono esistere insiti nell’individuo di cui stiamo parlando, come stoffa di sartoria, cucita all’uopo per un vestito elegante e non banale.
Riassumendo infine e per punti, a che vi sia chiaro il quadro completo, le caratteristiche principali, questa tipologia di Player, sappiate che esso sono:
- ok a giochi di abilita e no, a quelli regolati dall’alea, dal caso;
- no alla competizione contro il banco (perchè vince sempre o quasi visto che ne ha stabilito appositamente le regole);
- il Player di tipo PRO, si informa e forma con studi matematici legati al calcolo della probabilità o alla statistica e tanto per dirne solo due;
- corregge i propri errori, esercitandosi giornalmente con disciplina e costanza;
- affida le proprie scelte non a dati soggettivi, ma a quelli matematico-statistici e d’esperienza;
- impulsività ed emozionalità per lui non esistono e sono costantemente al bando; egli ha imparato a controllarne il sopraggiungere di esse.
























